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Isaac Newton




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giovedì 31 ottobre 2013

MOBILITAZIONE Enti di Ricerca

ORDINE DEL GIORNO approvato in Assemblea il 29 Ottobre

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Mentre il Senato approvava in via definitiva il decreto 101 una partecipatissima assemblea di lavoratrici e lavoratori precari degli enti pubblici di ricerca ha espresso un durissimo giudizio nei confronti dell’azione del governo e delle scelte ancora peggiori avvenute nel dibattito  parlamentare e ha rilanciato la mobilitazione. Di seguito l’ordine del giorno approvato.
FLC CGIL E UIL RUA


Roma, 29 ottobre 20

Le lavoratrici ed i lavoratori degli Enti Pubblici di Ricerca, al termine dell’Assemblea fortemente partecipata che si è svolta presso l’ISFOL il 29 ottobre 2013, in considerazione dell’urgenza di intraprendere azioni di contrasto all’allarmante disegno normativo introdotto dal DL 101/13, che aggrava le condizioni in cui versa il precariato all’interno degli Enti Pubblici di Ricerca e ne mette a rischio in sostanza ogni prospettiva occupazionale, approvano all’unanimità il seguente
ORDINE DEL GIORNO

  1. Si richiede che nella prossima legge di stabilità siano individuate adeguate risorse finanziarie finalizzate alla stabilizzazione di tutto il personale precario, subordinato e parasubordinato degli Enti Pubblici di Ricerca, compresi gli Enti soppressi quali l’ISPESL. Gli Enti devono essere liberati dagli attuali vincoli normativi legati alle piante organiche e messi nella condizione di poter utilizzare gli istituti contrattuali già previsti (art. 5 CCNL – comparto Ricerca).
  2. Nell’immediato vanno prorogati tutti i contratti precari in scadenza, subordinati e parasubordinati, fino al completamento del processo di stabilizzazione.
  3. In considerazione dell’estrema gravità della situazione del comparto, l’Assemblea e le Organizzazioni Sindacali auspicano un intervento autorevole del Presidente della Repubblica Italiana per impedire il licenziamento dei precari e con esso lo smantellamento di fatto del comparto degli EPR.
  4. Nell’ambito dello sciopero generale proclamato da CGIL, CISL e UIL, l’astensione dal lavoro del comparto ricerca deve essere allargato all’intera giornata, per dare un’adeguata risposta alla drammatica situazione del precariato e per rilanciare il sistema pubblico della ricerca. In tale piattaforma di lotta si ribadisce la richiesta del rinnovo del CCNL di comparto, fermo al 2009.
  5. L’Assemblea e le Organizzazioni Sindacali si impegnano in un percorso costante di mobilitazione di cui lo sciopero generale è una tappa, all’interno di una cornice che valorizzi e sostenga la costruzione di adeguate azioni di lotta in tutti gli Enti Pubblici di Ricerca con modalità che permettano, nel quadro delle iniziative unitarie, di tenere costantemente alta l’attenzione su ruolo ed importanza degli EPR per il Paese.
  6. Come prime iniziative, l’Assemblea e le Organizzazioni Sindacali ritengono necessario convocare presidi presso il MIUR e la Funzione Pubblica per chiedere garanzie sul futuro occupazionale dei precari e politiche di rilancio per la ricerca, a fronte di scelte che fino ad oggi sono andate nella direzione opposta.
Roma, 29 ottobre 20

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